W FLORENCE – FIRENZE

Il nuovo W Florence affacciato sulla Basilica di Santa Maria Novella rappresenta un interessante dialogo tra passato e contemporaneità. L’edificio, originariamente progettato nel 1968 da Lando Bartoli e già sede del Grand Hotel Majestic, rinasce oggi con un’identità completamente rinnovata, dove il design diventa linguaggio narrativo.

Le 119 camere — tra cui 16 suite e una Penthouse — riflettono un’estetica che mescola suggestioni anni Settanta, elementi di modernariato e richiami industriali, creando ambienti dinamici ma sofisticati. Velluti, geometrie rigorose e accenti pop costruiscono un equilibrio visivo che non è mai statico, ma sempre in dialogo con la luce.


Ed è proprio l’illuminazione a giocare un ruolo chiave nel progetto di restauro: una presenza discreta ma determinante. La luce non si limita a “illuminare”, ma scolpisce gli spazi, evidenzia texture e materiali, e contribuisce a definire l’atmosfera di ogni ambiente. Nei contesti contemporanei come questo, diventa uno strumento progettuale a tutti gli effetti, capace di accompagnare l’esperienza dell’ospite e di trasformare la percezione architettonica lungo l’arco della giornata.

In un hotel di questo tipo, la luce è quindi parte integrante del racconto: valorizza la memoria dell’edificio e, allo stesso tempo, ne proietta l’identità verso un’estetica internazionale e attuale.